Harry Potter e la Pietra Filosofale: 1 (La serie Harry Potter) (Italian Edition)

Harry Potter e la Pietra Filosofale: 1 (La serie Harry Potter) (Italian Edition)

Language: Italian

Pages: 302

ISBN: B0192CTO26

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo...

Tithe: A Modern Faerie Tale

Deadly Descendant (Nikki Glass, Book 2)

Dead Waters (Simon Canderous, Book 4)

Lord Valentine's Castle (Majipoor: Lord Valentine, Book 1)

Blood of Dragons (The Rain Wilds Chronicles, Book 4)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di uno che fabbrica oro o che beve Elisir di Lunga Vita. Devo dire che certe volte il mio cervello mi sorprende... Be’, adesso basta con le domande. Propongo che tu cominci ad assaggiare qualcuno di questi dolci. Ah! Gelatine Tuttigusti+1! Da giovane ho avuto la sfortuna di trovarne una al gusto di vomito, e da allora devo dire che per me hanno perso ogni attrattiva... Ma se prendo una bella caramella mou, non dovrei correre rischi... Tu che dici? » Sorrise e si cacciò in bocca un cubetto dal

un’interpretazione che rendesse la suggestione comica o fiabesca o quotidiana del contesto. Per i nomi degli insegnanti, ad esempio, la soluzione scelta ha privilegiato un’aderenza al « carattere » del personaggio (quindi la severità di Minerva McGonagall è filtrata nel cognome McGranitt e l’aura di superiore saggezza di Albus Dumbledore si è risolta nel cognome Silente che ci è sembrato più autorevole di tutte le variazioni possibili suggerite dall’originale). Per i nomi delle Case, la scelta

alla testa del treno diceva Espresso per Hogwarts, ore 11. Harry si guardò indietro e, là dove prima c’era il tornello, vide un arco in ferro battuto, con su scritto Binario Nove e Tre Quarti. Ce l’aveva fatta. Una nube di fumo proveniente dalla locomotiva si alzava in grossi anelli sopra la testa della folla rumorosa, mentre gatti di ogni colore si aggiravano qua e là tra le gambe della gente. Gufi e civette si chiamavano l’un l’altro col loro verso cupo, quasi di malumore, sovrastando il

della biblioteca. Era la prima vera, bella giornata di sole che avevano avuto da mesi. Il cielo era di un tenue color non ti scordar di me e nell’aria c’era il profumo dell’estate imminente. Harry, che stava cercando la voce ‘Dittamo’ nel volume Mille erbe e funghi magici, non alzò gli occhi dai libri se non quando udì Ron esclamare: « Hagrid, che cosa ci fai tu in biblioteca? » Hagrid era apparso, nascondendo qualcosa dietro la schiena. Sembrava assolutamente fuori posto nel suo pastrano di

guai, ed è ancora niente in confronto a quel che capiterà a Hagrid quando si scoprirà quel che sta facendo! » « Oh, piantala! » sussurrò Harry. Malfoy era a pochi metri di distanza e si era fermato di colpo per ascoltare. Quanto aveva udito di quel che avevano detto? A Harry non piacque affatto l’espressione della sua faccia. Ron e Hermione fecero litigando la strada fino all’aula di Erbologia, e alla fine la ragazza acconsentì a scendere da Hagrid con gli altri due durante la ricreazione.

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